Mamoru Oshii è uno scrittore e regista giapponese operante soprattutto nel campo degli anime con opere come "Ghost in the Shell", "Lamu", "Avalon"

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Biografia

Mamoru Oshii (押井守 Oshii Mamoru) (Tokyo, 8 agosto 1951) è uno scrittore e regista giapponese operante soprattutto nel campo degli anime.

Appassionato di fantascienza e di cinema, inizia a scrivere racconti già a quindici anni. Dopo la laurea nel 1976 inizia a lavorare in una radio come direttore della programmazione. Insoddisfatto, decide di seguire la sua passione ed entra alla Tatsunoko, lavorando subito come assistente animatore. Nel 1978 nascono la Ashi Production e la Pierrot dove approda anche Mamoru Oshii. Qui avrà modo di mettersi alla prova e farsi conoscere, arrivando alla regia generale già nel 1981, con il progetto della serie Urusei yatsura (Lamù la ragazza dello spazio).

Ormai emancipatosi dall’ala protettiva del suo maestro Toriumi, nel 1985 Mamoru Oshii lascia definitivamente il nido per dedicarsi alla sua prima vera prova d’autore, il film Tenshi no tamago (letteralmente “L’uovo dell’angelo”). Nel 1986, dopo il prevedibile insuccesso commerciale di Tenshi no tamago, inizia un periodo di lavoro molto intenso e fecondo. Nello stesso anno dirige il film dal vivo Jigoku no banken: akai megane, l’anno seguente dà vita al progetto Headgear. Primo frutto l’OAV Twilight Q, seguito dalla celebrata saga di Kidō keisatsu Patlabor (Patlabor), di cui Mamoru Oshii scriverà e dirigerà, tra il 1988 ed il 1993, due OAV, una serie TV ed in particolare due lungometraggi memorabili, che elaborano uno dei suoi temi più ricorrenti e già presente in Akai megane: “il presagio di un futuro cupo e sempre più socialmente complesso che, anche a causa della tecnologia, inevitabilmente attende l’umanità”.

Nel 1993 si consuma quindi l’addio a Patlabor e la fine dell’esperienza del gruppo Headgear, con il soggetto e la regia del secondo film, Patlabor 2 The Movie scritto assieme ad Itō. Il successo di critica e di pubblico riscosso dal film ne favorirà la distribuzione internazionale, facendo conoscere l’autore in tutto l’occidente, Italia compresa. Dal soggetto originale del film Oshii ha tratto anche un romanzo pubblicato nel 1994, dal titolo Tokyo War, in cui sviluppa ulteriormente la sua critica al Giappone contemporaneo che, insieme a tutto l’occidente, fonda il suo benessere sulla miseria e la guerra imperanti nel resto del mondo.

Il 1995 è sicuramente l’anno d’oro di Mamoru Oshii. Oltre a scrivere il soggetto del manga Seraphim: 2-Oku 6661-Man 3336 no tsubasa, egli viene infatti chiamato dalla Bandai Visual e dalla Production I.G di Mitsuhisa Ishikawa a dirigere un nuovo ambizioso progetto di lungometraggio, Kokaku kidotai, meglio conosciuto come Ghost in the Shell. Il film, tratto dall’omonimo manga di Masamune Shirow e sceneggiato dall’inseparabile Kazunori Itō, ottiene un grande successo in tutto il mondo, divenendo un autentico cult movie cyberpunk e consacra Mamoru Oshii tra i grandi dell’animazione giapponese. Nel 1996 scrive e produce un film di fantascienza dal vivo, intitolato Remnant 6, dopo di che, divenuto in pochi anni una figura di spicco della Production I.G, si dedica alla creazione di un suo vero e proprio staff (cd. Team Oshii) con il quale affrontare tutti i progetti ancora nel cassetto. 

Nel 2000 scrive il romanzo Blood the last vampire: Kemonotachi no yoru, in cui immagina che il secolo appena concluso sia stato l’evo dei vampiri sulla Terra, e da questo trae il soggetto per il mediometraggio cinematografico Blood: The Last Vampire. Nel frattempo ritorna alla regia di un film dal vivo con Avalon. La pellicola viene presentata in anteprima al Festival di Cannes del 2001 e gode di una distribuzione internazionale, Italia compresa. L’anno successivo scrive il soggetto dei tre minifilm di cui si compone Mini Pato, animazione Super Deformed ambientata nel mondo di Patlabor, e nel 2004 torna alla regia di un lungometraggio animato, il secondo capitolo di Ghost in the Shell, Innocence, presentato anche a Cannes.

I suoi film sono caratterizzati da un’attenzione minuziosa per la parte visiva, un’atmosfera tesa e soffocante, un ritmo solitamente lento e d’atmosfera intervallato da frenetiche sequenze di azione e dialoghi, tempi dilatati, inquadrature fisse e lunghi silenzi; il tutto scandito dalle musiche evocative di Kenji Kawai, che si rifanno alla musica tradizionale giapponese, in contrapposizione con scenari futuristici all’interno dei quali Oshii analizza i concetti di individualità/collettività, libero arbitrio/predestinazione, indaga la coscienza e i dilemmi esistenziali mescolando filosofia e politica, inserendo numerose citazioni e riferimenti.

Elenco Opere

Garm Wars: L’ultimo druido (5 novembre 2015)

Questa la sinossi ufficiale del film, di produzione nippo-canadese, interpretato dal leggendario Lance Henriksen, insieme a Summer H. Howell, Mélanie St-Pierre e Dawn Ford:

GarmWars-the-last-druid-Mamoru-Oshii lucca comicsIn un futuro lontano, il pianeta Annwn è tormentato da una guerra infinta. Alcuni soldati-cloni appartenenti a tre diverse tribù militari si combattono senza soluzione di continuità via aria, terra e con ogni mezzo tecnologico. Un clone, Khara, riesce a fuggire dalla battaglia e si ritrova in fuga assieme ad un gruppo di improbabili compagni. Tentando di scoprire qualcosa in più sulle loro esistenze, si troveranno davanti ad una spietata verità e alla più grande battaglia della loro vita.