Noto per le sue storie di vita reale nella Siria devastata dalla guerra civile degli anni 2000. Con l'intimità di chi ha vissuto la tragedia sulla propria pelle della primavera rivoluzionaria.

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Biografia

Hamid Sulaiman, nato nel 1986, ha studiato Arte e Architettura all’Università di Damasco, per dedicarsi poi alla pittura e al fumetto. Costretto a lasciare il suo Paese nel 2011, si rifugia in Egitto da lì si trasferisce a Parigi e oggi vive a Berlino.

«Sono fuggito dalla Siria il 17 agosto 2011, la mia prima destinazione è stato l’Egitto. Un giorno, in taxi, il conducente mi ha chiesto se Assad stava dalla parte dell’armata libera siriana: ho capito che la mancanza di mezzi di informazione liberi aveva creato enormi fraintendimenti. Quando sono arrivato in Francia, nel 2012, la confusione sulla Siria era ancora più grande.
Penso che nessuno possa raccontare quel che succede in Siria, nemmeno le persone che vivono quegli avvenimenti terribili. Ho scritto Freedom Hospital per raccontare il mio punto di vista su quel che succede, non per spiegarlo. Non ho cercato di essere neutro e non pretendo di scrivere l’esatta realtà delle cose, ma dovevo dar forma a questo grido che avevo in gola.» Hamid Sulaiman

 

Le sue opere sono estate esposte a Londra, Beirut, Il Cairo, Vienna, Parigi, Berlino e Milano.

Ha vinto l’English Pen Award e il del Burgess Grant nel 2017 per il suo “Freedom Hospital”

 

Per Lucca 2018 Hamid Sulaiman sarà ospite di ADD editore.

Elenco Opere
  • Freedom Hospital

 

Freedom Hospital

(Una storia siriana) È la primavera del 2012 e 40.000 persone sono morte dall’inizio della primavera araba siriana. In una piccola città di provincia, inventata, Yasmine, pacifista militante, ha istituito un ospedale clandestino. La città in cui vive è controllata dal regime di Assad, ma è relativamente stabile. Nell’ospedale vivono con lei undici figure, malati e medici, che rispecchiano la complessità della società siriana: un curdo, un alauita, una giornalista franco-siriana, membri dell’armata libera e un islamista radicale. Al ritmo delle stagioni, il libro racconta le loro vite, l’impegno politico, il tradimento, le amicizie che si rompono e si ricompongono, sotto l’ombrello onnipresente della guerra. Fino a una nuova primavera.
Raccontato in bianco e nero, Freedom Hospital è una delle narrazioni più potenti della catastrofe siriana.

Vincitore dell’English Pen Award 2017 e del Burgess Grant 2017

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