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Passione per la fiera Lucca Comics

2019
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I Manifesti della Fiera anno per anno

 

Sin dagli anni ‘70 è stata presa l’idea di realizzare un poster che rappresenti la fiera di Lucca Comics & Games ottenendo anche clamorosi risultati in termini di potenza visiva.

1978 di David Pascal

I poster realizzati hanno sempre avuto approcci diversi e metodi differenti per ogni anno: ad esempio il manifesto del ‘78 di David Pascal, cartoonist pubblicato su New Yorker e New York Times, vincitore (tra gli altri) nel 1977 del Premio della National Cartoonists Society nella categoria Comic Books – Humor, è stato realizzato con una composizione a collage tra foto e disegno. Nella sua immagine Pascal setta la scena proprio davanti al Teatro Del Giglio di Lucca: inserisce una foto della piazza, una cartolina, la colora e vi disegna sopra una folla tra la quale appaiono alcuni fra i più conosciuti personaggi dei fumetti dell’epoca. “Il manifesto, sottolineando la folta partecipazione, è un tributo al successo del Salone (…). 

Negli anni ‘90 vedono alternarsi manifesti puramente illustrati (come uno splendido Yellow Kid di Corrado Mastantuono usato sia nel ‘93 sia nel ‘94) a poster prevalentemente grafici, fino a manifesti totalmente testuali (1996).

Oscar Chichoni 1986

La grande storia cartellonista di Lucca si è poi rinnovata su spunto dell’artista argentino Ciruelo Cabral, che nel 2003 propone al Festival di Lucca di tornare alla grande tradizione come quel poster illustrato per Lucca dal suo grande connazionale Oscar Chichoni nel 1986. Da quell’anno si alternano artisti provenienti da mondi diversi che rappresentano molteplici espressioni, spaziando dal massimo della tradizione alla ricerca di nuove forme e composizioni: la piratessa di Barbucci e Canepa (2004) è una delle prime immagini a utilizzare potentemente la colorazione digitale; poi c’è l’olio fotorealistico dei pittori statunitensi Rick Barry e Phil Hale (2009); e ancora il manifesto a quattro mani di Sara Pichelli e Laura Zuccheri (2012).

Una continua ricerca, che dal puro tratto fumettistico nel poster di Zerocalcare in occasione dei 50 anni del Festival (2016), va ad abbracciare nel 2017 lo stile dell’affiche cinematografico, grazie alla potente illustrazione pittorica di Michael Whelan, il primo autore vivente ad accedere alla Science Fiction Hall of Fame; per arrivare al 2018 con il primo caso di artwork generativo applicato ad un Festival, grazie alla creatività di LRNZ e al suo software in grado di generare oltre 11 miliardi di differenti poster.

 

fonte:luccacomicsandgames.com

 

 

 

2019

Tema della fiera: “Becoming Human”
Autore manifesto:  Barbara Baldi

Il confronto fra l’uomo e la macchina, fra il virtuale e il reale: il concetto di umanità sarà al centro del festival perché, in un mondo in cui si è sempre più dipendenti dalle macchine e dalla comunicazione digitale, subendone gli effetti, diventa fondamentale rimettere in primo piano la dimensione sociale e rituale che ha reso la manifestazione il community event più significativo d’Europa. Che cosa significa davvero “essere umani”? Ecco perché Becoming Human sarà il tema di Lucca Comics & Games 2019.

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