In occasione di Lucca Comics & Games 2014, diversi sono stati gli ospiti giapponesi ad alternarsi sul palco della neonata Japan Town. Una di queste presenze è stata Airly, idol invitata dall’associazioneOchacaffè.

Prima di lasciarvi alla nostra intervista, qualche informazione generale per i più curiosi (tutte reperibili dal sito ufficiale). In appendice alla news, alcuni link per gli interessati ad approfondire.

Nome precedente: Momoco (もも子)
Compleanno: 2 novembre
Gruppo sanguigno: AB
Città natale: Tokyo
Altezza: 150 cm
Misure: 87 / 58 / 86

Ti potresti presentare al pubblico italiano?
Il significato del mio nome rappresenta una gentilezza, un’apertura nei confronti di tutti quanti.

Nel corso della tua carriera hai interpretato molti ruoli: cantante, ballerina, compositrice delle sue stesse canzoni, scatti gravure o anche modella di abiti da sposa. Qual è stato il lavoro più gratificante?
Sicuramente quello di cantante, è quello in cui mi identifico maggiormente.

Potresti quindi presentarci la tua musica, se hai uno stile in particolare, qualcosa che vuoi trasmettere con essa?
Voglio trasmettere una senso di fratellanza, di unità e quindi di amore verso tutte le persone che mi ascoltano. Un messaggio di pace, insomma.

In passato hai lavorato nel gruppo Miniskirt Police. Che differenze ci sono tra lavorare in un gruppo e singolarmente? Quali aspetti preferisci delle due tipologie di lavoro? In generale, in quale ti trovi meglio?
Ora che canto da sola posso tirare fuori la mia vera essenza, mentre facendo parte di un gruppo risulta più difficile emergere nella propria specificità.

Lucca 2014: Airly - Miniskirt Police 1Lucca 2014: Airly - Miniskirt Police 2Lucca 2014: Airly - Miniskirt Police 3

Quanto tempo richiede e quanto è faticosa la preparazione per un concerto? Qual è la tua scaletta giornaliera?
Almeno due ore al giorno, tutti i giorni. Prima di tutto devo imparare le canzoni, la pronuncia, ricordare bene tutte le parole e trovare la tonalità giusta; poi c’è tutta la preparazione fisica, dal trucco al vestito.

Recentemente hai cantato anche in Francia, dove sei stata molto apprezzata. Che differenze hai notato tra il Giappone e la Francia a livello di pubblico, atmosfera e soddisfazione personale?
In Giappone il pubblico segue le idol, batte le mani e fa, più in generale, una vera e propria coreografia legata alle canzoni; in Francia invece questo elemento è mancato, tuttavia si è creato un feeling tra me e il pubblico, nonostante magari non capissero tutte le parole, e sono riuscita comunque a trasmettere il significato delle mie canzoni.

Cosa significa per te essere un’idol?
Dare a tutti la forza, trasmettere un senso di positività al pubblico che mi ascolta.

Lucca 2014: Airly - GravureA noi italiani, appare molto strano quando leggiamo, ad esempio, che le idol non possono avere fidanzati o avere flirt che possano rovinare la carriera, dovendo mantenere un’entità di purezza. Come avvertono i giapponesi questo fatto, perchè è così importante, e cosa ne pensi tu in prima persona?
Fare una domanda del genere ad un’idol è abbastanza difficile. Per il pubblico occidentale avere un fidanzato, una persona che si ama e con cui stare insieme è lecito, tuttavia in Giappone, il pubblico, nella propria fantasia, tende a idealizzare l’idol già dal nome, la vede come una bambola, un qualcosa di puro. Inserendo un elemento di contaminazione nella realtà, come un fidanzato, l’idol perderebbe questo suo ruolo di “bambola”, diventando una ragazza normale. Per noi una cosa del genere è impossibile da accettare.

Oltre a questo ruolo di “bambola”, qual è l’aspetto più importante per essere un’idol? Saper cantare, ballare, la presenza scenica, la bellezza fisica, l’essere kawaii… qual è il più importante?
La caratteristica più importante è quella di sembrare dolci, carine, molto disponibili, tuttavia la vera forza è interna, bisogna essere molto forti dentro per sopportare la pressione e la preparazione specifica che c’è dietro. Sembra tutto kawaii, tutto carino, ma dietro c’è un grande lavoro.

Per quale motivo hai scelto di essere un’idol?
Sin da quando ero piccola il mio sogno è stato quello di cantare. L’idol è un passaggio intermedio, perchè nessuno da piccola sogna di fare l’idol, ma è un gradino per raggiungere l’obiettivo finale.

Quindi, quali sarebbero i suoi progetti, sia nell’immediato che più in là nel tempo?
A breve farò un tour europeo, voglio girare l’Europa per portare a tutti le mie canzoni. Il mio sogno è quello di cantare fino a quando sarò vecchia.

Qual è la reazione della famiglia e degli amici nei confronti delle idol?
Viene considerata una grande opportunità per cui c’è molto supporto da parte di tutti.

Lucca 2014: Airly - DedicaIeri vedevo un video in cui canti l’opening di Evangelion, “Zankoku no tenshi no teese”. Che differenza c’è tra cantare una canzone propria, creata da te, e reinterpretare una canzone scritta da altri?
Quando canto una mia canzone trasporto al pubblico me stessa, quello che ho dentro, invece quando canto una canzone di un anime, come Evangelion, cerco di immedesimarmi nel ruolo che questa canzone ha rispetto all’anime. Non la interpreto come se fosse una canzone qualunque, ma cerco di darle il senso che ha all’interno dell’anime.

Visto che l’abbiamo citata, cosa hai cercato di trasmettere con l’opening di Evangelion?
La richiesta di cantare quella canzone è arrivata dal pubblico francese, per cui, oltre ad essere rimasta notevolmente sorpresa, ho cercato di immedesimarmi nel modo in cui viene vista da un pubblico occidentale.

Quali sono le tue aspettative da questa Lucca, cosa ti aspetti dai fan italiani?
Sono molto curiosa. Conosco il pubblico giapponese, quello francese, ma è la mia prima volta a contatto con quello italiano. Spero di divertirmi, anche se un po’ mi vergogno.

Bene, il tempo è finito, per cui ti ringraziamo per la disponibilità e ti auguriamo buon compleanno in anticipo che, se non sbaglio, è questa domenica (l’intervista si è svolta la mattina di giovedì 30, primo giorno della fiera).
Aaaahhhh… Ureshiiii!!!! Arigatou!!!!

Si ringrazia Marco Fulgione dell’associazione Advena per la traduzione dell’intervista.

Nei vari giorni della manifestazione, inoltre, Airly si è esibita in vari concerti sul palco del Japan Palace. Di seguito, vi presentiamo il video di quello tenuto nel pomeriggio di giovedì 30.

Per chi fosse interessato a conoscere meglio Airly, ecco alcuni link:
– Sito ufficiale
Blog
Ochacaffè
J-music
– Facebook
Twitter

 

FONTE: http://www.animeclick.it