Aggiornamento Comunicato Stampa Fiera Lucca C&G del 20 ottobre

La Self Area sbarca all’Agorà delle Autoproduzioni!

Dopo la richiesta collettiva di uno spazio diverso per le autoproduzioni rispetto a quello proposto dal Festival, Lucca Comics & Games ospiterà gratuitamente una selezione di realtà indipendenti presso gli spazi della Biblioteca Agorà. Anche quest’anno torna il Bookshop Self Area powered by Inuit, sia dal vivo che sul web.Una selezione di volumi che faranno parte della scena dell’autoproduzione italiana e internazionale e della microeditoria illustrata scelti dalla libreria Inuit di Bologna. Oltre 40 realtà tra collettivi e micro-editori saranno presenti sullo store online, mentre una speciale selezione sarà proposta durante i giorni della fiera nel bookshop della Self Area. Chiunque deciderà di sostenere il circuito indipendente acquistando libri al bookshop o sullo store online potrà avere in omaggio una delle cinque stampe Risograph da collezione realizzate per LC&G21 dalla Stamperia Artistica Inuit di Bologna.Poiché il 2021 vede il decennale di cinque realtà italiane dell’autoproduzione ogni collettivo ha messo a lavoro un autore della propria scuderia per creare un omaggio ai lettori: La Came/ Inuit Editions, Davide Bart Salvemini / LokZine, Louseen Smith / MalEdizioni, Francesco Guarnaccia / Mammaiuto, Francesca Protopapa / Squame. Per la seconda locandina ufficiale della Self Area è stata scelta Laura Guglielmo del collettivo Attaccapanni Press.

Link alla pagina dello Store: https://bit.ly/BookshopSelfArea


Articolo

lucca comics self area

L’autoproduzione non può e non deve essere una medaglia di latta da appuntarsi sulla giacca — così sostengono le 29 etichette indipendenti che non parteciperanno al festival.

«Il fumetto può essere molte cose diverse, a seconda del punto di vista. È un settore ben preciso dell’industria editoriale italiana, con le sue problematiche specifiche. È un mezzo di comunicazione di massa, e come tale inserito nelle dinamiche della moderna industria culturale. Ma prima di tutto, il fumetto è una forma di espressione basata sulla creatività, individuale e collettiva».
È con queste parole che, nel 2007, Lucca Comics & Games, tra le più grandi fiere del fumetto (e non solo) a livello continentale, lanciò la Self Area, una sezione del festival espressamente dedicata alle autoproduzioni a fumetti.

Ricordiamo che la self Area nel 2019 era composta da 28 stand.. e quindi per il 2021 è probabile che non sarà nemmeno allestita.

Le etichette storiche della Self Area hanno deciso di non unirsi a Lucca 2021 per diversi motivi: come spiegano nel comunicato che hanno rilasciato assieme 29 etichette indipendenti, l’iter di quest’anno per partecipare alla fiera è stato pieno di difficoltà e molto deludente.

Le iscrizioni son partite già in ritardo il 23 luglio, e a quella data non si ci poteva iscrivere alla self Area perché il padiglione non era in lista tra quelli disponibili. Alle domande sulla presenza o no del padiglione è stato detto di aspettare a settembre. Si è dovuto aspettare fino alla conferenza del 21 settembre senza nemmeno un informazione in più, e le aspettative di sentir parlare dell’area in conferenza stampa son state deluse. Infatti è stata fatta solo menzione perché un giornalista ha fatto una domanda su quell’area, chiedendo se ci sarebbe stata; pressa poco la risposta è stata *C’è un area già predisposta alla Self Area, si è già avvisato i partecipanti. Si inizia appena dopo la manifestazione a organizzare i vari incontri e come svilupparli. Non sarà il classico format, ma si cercherà di farlo evolvere in qualcosa di nuovo come tentato nel 2020* . Cosa decisamente forviante visto che ai partecipanti è stato detto di attendere che non si sapeva ancora nulla se l’avrebbero messa o no. Dopo 10 giorni, a un mese della fiera c’è la proposta definitiva : un piccolo padiglione dietro e no dentro il polo fiere.

Alla delusione iniziale, allo sdegno della conferenza stampa in cui non sono stati nemmeno citati e quindi considerati una attività minore, si è aggiunta lo smacco dell’angolino. Infatti il cuore del fumetto è rimasto in centro città in piazza napoleone, mentre sarebbero stati messi in un area che riunisce entità miste tra giochi e fumetterie e tavole di fumetto da collezione. Non si può non citare la ciliegina sulla torta: il costo dell’area espositiva per ogni standista è rimasto uguale al 2019. a dispetto però di un quarto delle visite.

E’ dunque la scelta di non partecipare a una fiera che li ha considerati la parte decorativa e non punto focale è stata praticamente dovuta. Non erano mica mancate le idee e i progetti, con una mostra o una sezione nel padiglione napoleone; idee buone e accettabili per tutti. Ma forse l’organizzazione quest’anno ha deciso di puntare ai colossi che vengono amati da tutti invece dal piccolo cuore dell’arte casereccia dell’autoproduzione.

Comunicato rilasciato

Lucca Comics & Games è ancora la casa della Self Area?

Un gruppo di 29 etichette indipendenti decidono di non partecipare all’edizione di quest’anno di Lucca Comics & Games.

Organizzare un festival internazionale richiede progettualità e mesi di lavoro, farlo in un momento in cui il mondo sta affrontando una pandemia è certamente un’impresa complessa e ambiziosa. L’eventualità che grandi sforzi organizzativi possano portare a un nulla di fatto, com’è già successo nel 2020, è una spada di Damocle che pende sulla testa di chiunque tenti di progettare cultura in questi anni.

Consapevoli di tutto questo ma, allo stesso tempo, profondamente delusi dalla proposta ricevuta da Lucca Crea dopo un’interminabile attesa, i collettivi di autoproduzione si sono organizzati e hanno deciso di non aderire alla proposta di quest’anno. Siamo convinti che a questo punto sia necessario capire se la Self Area rientri ancora nel progetto culturale di Lucca Comics and Games.

In attesa di aprire un dialogo costruttivo per gli anni a venire, hanno deciso di non partecipare alla Self Area le etichette: Amianto Comics, Attaccapanni Press, BandaBendata, BlackBoard Autoproduzioni, Cabin Boy Studio, Collettivo Canederli, Collettivo Interiors, Collettivo Nowhere, Cthulhu Chronicles, Cyrano Comics, Diamond Dogs, Donuts Comics, Ehm Autoproduzioni, Formula Magica, Gli Ultracani, Incubo alla Balena, Inuit Editions, La Tana Autoproduzioni, Lök Zine, Macondo, MalEdizioni, Mammaiuto, PollinArt-Kepler, Potpourri Comics, Purpurea Noxa, Slowcomix, Storie Brute, Tenaga Comics, Wanderer Autoproduzioni.
Si uniscono alle nostre intenzioni anche i fumettisti: Federica D’Angella, Flavia Biondi, Giulia Adragna, Ivan Lodi, Jessica Marino, Lorenza De Luca, Marta Zaccarini.

Il percorso che ci ha portato a questa sofferta decisione è stato lungo e faticoso. Il 23 luglio, quando le iscrizioni a Lucca 2021 sono state aperte agli editori, la Self Area non compariva fra le possibili opzioni per un espositore. Alle realtà che hanno chiesto informazioni a riguardo è stato comunicato che sarebbero stati aggiornati a inizio settembre, cioè quando l’iscrizione per l’area editori si sarebbe chiusa.
A inizio settembre nessuna novità, bisogna aspettare ancora.

All’annuncio della conferenza stampa del 21 settembre ancora non si conoscevano costi, dimensione e posizione della Self Area. Poche ore prima della conferenza ci è stato comunicato via mail “quest’anno come saprai stiamo lavorando per un Festival rivisto nelle forma ma non nella sostanza, che possa permettere di rappresentare le varie anime dei nostri settori di riferimento come il fumetto indipendente. Abbiamo finalizzato nei giorni scorsi il quadro complessivo degli spazi, di cui daremo notizia nella conferenza stampa di oggi. Finalizzati questi aspetti, torneremo da voi nelle prossime ore con una proposta precisa e coerente con il resto dell’offerta festivaliera, sperando che trovi il vostro interesse.”

Durante la conferenza stampa la Self Area è stata citata soltanto in seguito a una domanda diretta del giornalista Ettore Gabrielli di Lo Spazio Bianco durante il question time; se non fosse stato per questo intervento non sarebbe stata nemmeno nominata. Non essere citati nella conferenza stampa di un festival grande e complesso come Lucca Comics and Games significa essere marginali rispetto alla programmazione e di conseguenza invisibili ai giornalisti e ai visitatori.

Dopo un’ulteriore lunga attesa, nonostante quanto dichiarato nella mail del 21 settembre, a meno di un mese dall’inizio del festival (in data 1 ottobre) ci è stato comunicato che la Self Area avrebbe potuto trovare posto in “un padiglione retrostante il Palazzetto dello Sport, uno dei punti principali della fiera di quest’anno e casa originale del fumetto a Lucca Comics”.

Fuori quindi dalle mura cittadine, lontana dal cuore pulsante del festival, dalla stazione dei treni, ma soprattutto lontana dall’editoria del fumetto, ovvero ciò che siamo anche noi a livello fattuale. La diversa collocazione delle aree Self ed editori non solo spezza il pubblico dei lettori di fumetti, ma rende complicati gli spostamenti per i molti autori della Self che collaborano anche con editori all’interno delle mura.

In un’ottica di collaborazione costruttiva, nel corso di questi mesi sono state fatte da alcuni di noi diverse proposte: una mostra collettiva di quattro realtà storiche dell’autoproduzione, la costituzione di un’area collettiva all’interno dei padiglioni tradizionali, l’organizzazione totalmente a carico nostro di un campfire delle autoproduzioni, con una scaletta di presentazioni ed eventi sia in presenza che online. Nessuna di queste proposte ha ricevuto riscontro da parte degli organizzatori. Piuttosto, abbiamo riscontrato un atteggiamento evasivo, dovuto anche alla mancanza di un vero referente che si confronti con Self Area in tempi accettabili o che rendano possibile organizzarsi.

A ciò si aggiunga che il prezzo è rimasto invariato rispetto al 2019, nonostante siano stati messi in vendita un quinto dei biglietti normalmente emessi nelle ultime edizioni. Avremo quindi gli stessi costi a fronte di un quinto dei visitatori e un posto defilato.

L’assenza di comunicazione in conferenza stampa, la posizione fortemente periferica della Self Area, la poca attenzione rivolta nella comunicazione ai collettivi e i tempi strettissimi per organizzarsi (trovare alloggio, preparare i materiali per gli stand, organizzare gli spostamenti) ci hanno portato quindi a chiederci se la Self Area fosse ancora d’interesse per Lucca Comics & Games. Per tutti questi motivi pensiamo che una delle scelte migliori quest’anno sia non partecipare a Lucca Comics.

Per le piccole realtà indipendenti Lucca è un momento centrale nel corso dell’anno: si incontrano lettori affezionati e se ne conoscono di nuovi, economicamente rappresenta un’entrata che permette di sviluppare nuove idee e nuovi progetti. Rinunciare a Lucca significa una possibilità in meno per incontrarci e confrontarci, ma anche una mancata entrata economica. Non è quindi una decisione presa a cuor leggero.

Pensiamo che la Self Area dovrebbe rappresentare uno spazio di sperimentazione ed esplorazione del fumetto, inoltre è il luogo dove molti autori che adesso pubblicano per editori di rilievo sono cresciuti e hanno incontrato i loro primi lettori. L’autoproduzione non può e non deve essere una medaglia di latta da appuntarsi sulla giacca, non può e non deve essere decorativa, l’autoproduzione richiede dignità e attenzione. Da anni chiediamo una Self Area capace di accogliere la creatività e la competenza delle realtà che la popolano, con mostre dedicate, segnalata adeguatamente nella comunicazione e con una casa stabile e dignitosa. Una Self che possa essere luogo di scambio e crescita per tutti.

Ci auguriamo si possa immaginare per il futuro un percorso condiviso con l’organizzazione di Lucca Comics & Games, come auspicato lo scorso anno durante il Talk “Chi fa da sé – Lucca Changes 2020”, per progettare una Self Area che sia vera espressione del fumetto indipendente italiano emergente.
Un primo passo è stato fatto proprio lo scorso anno, grazie allo nascita del negozio online della Self Area.
È stato un passo importante ma non può essere l’unico. Continueremo a proporre nuove idee alla ricerca di un dialogo proficuo, con l’intento di rendere questa nostra assenza un tempo di riflessione utile per far germogliare la Self del futuro.


Firmato:

Amianto Comics, Attaccapanni Press, BandaBendata, BlackBoard Autoproduzioni, Cabin Boy Studio, Collettivo Canederli, Collettivo Interiors, Collettivo Nowhere, Cthulhu Chronicles, Cyrano Comics, Diamond Dogs, Donuts Comics, Ehm Autoproduzioni, Formula Magica, Gli Ultracani, Incubo alla Balena, Inuit Editions, La Tana Autoproduzioni, Lök Zine, Macondo, MalEdizioni, Mammaiuto, PollinArt-Kepler, Potpourri Comics, Purpurea Noxa, Slowcomix, Storie Brute, Tenaga Comics, Wanderer Autoproduzioni, Federica D’Angella, Flavia Biondi, Giulia Adragna, Ivan Lodi, Jessica Marino, Lorenza De Luca, Marta Zaccarini.

Fonte: frizzifrizzi.it (ipotizziamo il canale ufficiale per il rilascio del comunicato)