Dopo gli eventi di Assassin’s Creed Unity, ritroviamo Arno per una nuova avventura fra tombe e sotterranei

Sappiamo bene come e perché Dead Kings, originariamente pensata come una porzione consistente dell’immancabile Season Pass di Assassin’s Creed Unity, sia diventata un’espansione gratuita. Questa sua particolare connotazione rende per certi versi superfluo scervellarsi su quale esatta valutazione dare al DLC: è gratuito, ergo lo si scarica a prescindere. La domanda vera è però un’altra: l’aggiunta di Dead Kings al pacchetto di Unity rende più appetibile l’offerta dell’ultimo episodio della serie Ubisoft? In particolare agli occhi degli scettici e/o dei delusi, di coloro dunque che non hanno voluto dare nuovamente fiducia al controverso action game a base di parkour e uccisioni su commissione, dopo anni di stagnazione e mancanza di novità? Scopriamolo insieme.

SOTTOTERRA

Gli eventi di Dead Kings si svolgono dopo la conclusione della campagna di Assassin’s Creed Unity, ma in realtà per accedere all’espansione basta aver completato la quarta sequenza di gioco, sebbene procedere in tal modo implichi esporsi ad alcune inevitabili anticipazioni sulla trama.Effettuato il download del pacchetto, lo scenario che fa da sfondo alla nuova avventura compare sulla mappa come una possibile destinazione accanto a una carrozza: si tratta della città di Saint-Denis, rinominata “Franciade” durante il periodo della rivoluzione, ed è il luogo in cui sono state sepolte le spoglie di Re Luigi XVI. Una volta raggiunto il posto, Arno si reca a un appuntamento con il Marchese de Sade, che gli chiede di recuperare un misterioso manoscritto conservato all’interno delle catacombe, proprio dov’è stato sepolto il sovrano. Si tratta però solo del punto di partenza di una vicenda in cui rivedremo Napoleone Bonaparte, ormai corrotto dal suo stesso potere, ci imbatteremo in uno scaltro ragazzino che ci farà riflettere sul nostro ruolo e infine esploreremo uno dei templi dei Precursori alla ricerca di una particolare reliquia. La storyline principale è ben raccontata, seppure permanga una certa superficialità proprio riguardo le figure di de Sade e Napoleone, che svolgono il semplice ruolo di comparse nell’ottica della trama, incentrata più sulla “redenzione” di Arno e sul ritrovamento di manufatti che i fan della serie ben conoscono, piuttosto che sull’approfondimento “romanzato” delle vicende di alcune figure storiche realmente esistite. Certo, è indubbio che una buona porzione degli elementi narrativi che più affascinavano di Assassin’s Creed sono andati perduti con la rinuncia alla componente “contemporanea”, rappresentata nei primi episodi da Desmond Miles e dal suo rapportarsi all’Abstergo Industries.

FRA VECCHIO E NUOVO

Trattandosi di un’espansione, Dead King non introduce novità sostanziali rispetto alle meccaniche che abbiamo apprezzato in Assassin’s Creed Unity, e che rendono di fatto l’ultimo esponente del franchise Ubisoft un episodio solido e convincente, capace di porre rimedio a gran parte dei limiti storici della serie grazie all’introduzione di combattimenti molto più difficili, armi ben differenziate, un approccio diverso alle missioni (più votato allo stealth che non agli scontri frontali) e una maggiore varietà delle stesse. Mancava e continua a mancare una valorizzazione delle scalate, che hanno perso l’elemento puzzle delle origini e che risultano dunque banalizzate, a dispetto della bellezza delle architetture parigine e di quelle, da non sottovalutare, di Saint-Denis. Il nuovo scenario è ridotto nelle dimensioni rispetto alla capitale francese, ma fra le sue strade ospita comunque una buona quantità di missioni secondarie oltre alla storyline principale. Un paio di quest riprendono il gradito tema delle investigazioni, con Arno che deve studiare vari indizi di un omicidio prima di accusare quello che ritiene essere il colpevole, mentre altre si basano su personaggi pittoreschi che ci affidano determinati compiti; oppure risultano votate all’eliminazione di comandanti circondati da decine di soldati, compiti che richiederanno attenzione e un pizzico di strategia per essere portati a termine senza incorrere nel game over. È tuttavia la campagna di Dead Kings a costituire il fulcro dell’esperienza e a introdurre le novità più interessanti, riprendendo le incursioni nelle catacombe che si erano viste in alcuni capitoli precedenti e miscelandole con la risoluzione di semplici enigmi ambientali, basati sull’uso della lanterna (un oggetto inedito, che una volta acceso allontana topi, pipistrelli e scarafaggi per permetterci di raggiungere zone altrimenti inaccessibili) o sull’attivazione di particolari interruttori. Nelle catacombe è inoltre presente una nuova tipologia di nemici, gli operai impiegati per gli scavi. Si tratta di avversari relativamente deboli se presi uno alla volta, ma che puntano sul numero per sopraffarci qualora dovessero scoprirci. La loro peculiarità, però, è quella di scappare nel momento in cui il loro “supervisore” viene ucciso, dandoci dunque la possibilità di risolvere gli scontri con un po’ di furbizia e in anticipo.

SANGUE REALE

Se avete completato la campagna di Assassin’s Creed Unity, comincerete Dead Kings con un’arma speciale e particolarmente potente, per poi entrare in possesso di un altro strumento di grande efficacia, la Ghigliottina, ovvero una sorta di rudimentale lanciagranate che può essere usato come un’ascia nei combattimenti corpo a corpo.

Entrambe queste soluzioni, purtroppo, rappresentano un evidente problema per il bilanciamento della difficoltà, visto che gli scontri finiscono per risolversi in maniera molto più rapida rispetto a quando si ricorre all’arsenale normalmente disponibile nel gioco base. Fra le varie cose che gli sviluppatori avevano pensato per rendere più complessa l’esperienza di Unity, infatti, spiccava anche una certa difficoltà nel reperire denaro e un aumento graduale dei costi dei “consumabili”, medicine incluse, che impediva fondamentalmente di accedere a oggetti troppo efficaci e banalizzare dunque il nuovo e più ostico sistema di parate e contrattacchi (per non parlare degli assalti contemporanei di più nemici, anche questa un’importante novità rispetto all’educato attendere il proprio turno visto fino a Black Flag). Insomma, si può certamente scegliere di affrontare le missioni di Dead Kings con armi potenti, ma farlo limitandosi a un equipaggiamento meno spinto rende senz’altro più interessante e impegnativa l’esperienza, costringendoci a infiltrarci di soppiatto piuttosto che a lanciarci nella mischia a testa bassa. Certo, che si sia voluto “abbassare la guardia” in questa espansione lo si evince anche dalla sproporzionata quantità di denaro che è possibile trovare nei forzieri situati nelle catacombe, in grado di trasformarci in nababbi nel giro di qualche esplorazione e di tornare poi a Parigi per spendere il denaro come meglio crediamo, restaurando i vari caffè ancora bloccati e acquistando tutto ciò che i rivenditori hanno da offrire.

Assassin’s Creed Unity: Dead Kings – Il trailer di lancio

SUL FRONTE TECNICO

Si fa un gran parlare di glitch per Assassin’s Creed Unity, e del resto la gratuità di Dead Kings è dovuta proprio alle polemiche, talvolta esagerate, legate a questo aspetto della produzione Ubisoft. Aumentare le interazioni e le possibilità, com’è stato fatto per questo episodio, mai così ricco di NPC e situazioni differenti, porta con sé inevitabilmente il rischio di imbattersi in problematiche tecniche di varia natura, sebbene il compito di scongiurarne l’insorgenza spetti sempre e comunque al team di sviluppo.

Detto questo, durante la nostra esperienza con l’espansione, testata su PC, non abbiamo mai riscontrato bug particolari, a parte qualche calo “anomalo” di frame rate all’interno di alcuni edifici e un problema di avvio iniziale che però sembra legato a Uplay e che si è risolto effettuando una verifica dei file di installazione. Abbiamo invece apprezzato l’atmosfera di Saint-Denis, la nebbia che spesso invade le strade e che scandisce le ore serali della città, alcune delle sue architetture (in particolare la Basilica) e chiaramente tutta la zona sotterranea, meno bella da vedere ma ricca di sfaccettature interessanti nella parte finale della storia. La colonna sonora ha evidenziato ancora una volta una grave mancanza di personalità, priva di temi epici come quelli dei primi episodi della serie o delle peculiarità di Black Flag, mentre il doppiaggio in italiano ci è sembrato all’altezza della situazione. Per il resto, si torna al punto di partenza: l’espansione è gratuita e i possessori di Assassin’s Creed Unity la scaricheranno a prescindere. Si tratta però di un’aggiunta di valore per il titolo Ubisoft, capace di aumentarne l’attrattiva? Certamente sì, visto che ne arricchisce ulteriormente l’offerta, fornendoci altre cinque o sei ore da spendere all’interno di una nuova e affascinante location.

 

PRO

  •  Gratuito
  • Nuovo scenario, nuove missioni, buona durata
  • La Ghigliottina è devastante…

CONTRO

  • …il che rende i combattimenti un po’ troppo facili
  • Storia interessante, ma si poteva fare di più
  • Qualche glitch, per fortuna nulla di grave