Elenco dei romanzi è stata proposta dal sito : www.sempredirebanzai.it; i riferimenti sono dell’autore  .

 

Non è un mistero che molti film cinematografici (Il Castello Errante di Howl, Si alza il vento, Quando Marnie era qui, Una tomba per le lucciole, Kiki consegne a domicilio,La Città Incantata..) e celebri serie televisive dello Studio Ghibli (“Heidi“, “Conan il ragazzo del futuro“, “Il fiuto di Sherloch Holmes” e ultimamente l’ultima fantastica serie diretta dal figlio di Hayao Miyazaki, Goro, “Ronja la figlia del brigante) non sono storie originali o adattamenti di manga del maestro Miyazaki (come invece NausicaäPorco Rosso, Ponyo..) ma sono adattamenti animati di romanzi di svariati autori, sia occidentali che giapponesi. Da sempre lo Studio Ghibli e i suoi due fondatori Miyazaki e Takahata, hanno amato molto realizzare versioni animate di opere e classici della letteratura per l’infanzia e non. Qui ho raggruppato un elenco in ordine alfabetico di tutti i romanzi che hanno ispirato lo Studio Ghibli nella realizzazione dei capolavori animati che tutti apprezziamo. Credo di aver scovato tutti quelli più famosi ma, in caso me ne fosse sfuggito qualcuno, gradirei molto che me lo faceste notare! Grazie! 

Tutti i romanzi che hanno ispirato lo Studio Ghibli in ordine alfabetico:

  

CONAN IL RAGAZZO DEL FUTURO Alexander Key, 1970.

Titolo originale “The Incredible Tide” traduzione letterale L’Incredibile marea, è un romanzo per ragazzi di fantascienza profondamente antimilitarista ed ecologista.
Hayao Miyazaki ne fece un anime televisivo di 26 episodi nel 1978 (con la collaborazione di Isao Takahata) intitolato“Mirai shonen Conan” letteralmente Conan il ragazzo del Futuro, anche se in alcuni punti, nella scelta di alcune situazioni e di alcuni personaggi, la serie si discosta dal libro in modo significativo per accentuarne il tono avventuroso. Lo Studio Ghibli ancora non esisteva, ma questo anime ha in sè tutto ciò che poi ritroveremo nella filosofia dello Studio e dei suoi due fondatori Miyazaki e Takahata.
In un periodo di poco successivo alla terza guerra mondiale, sono molto poche le persone sopravvissute al disastro. Solo nell’isola diHigh Harbor gli abitanti hanno rinunciato ai pericoli di uno sviluppo sfrenato, tornando di fatto a un’epoca quasi preindustriale. Conan, un ragazzo sopravvissuto alla catastrofe, vive da anni solo su un isolotto deserto. Viene un giorno in contatto con una spedizione di ricerca proveniente da Indastria, una città-stato abitata dalla maggior parte dei sopravvissuti ed organizzata in una futuristica e distopica società “illuminata”. Una “voce” gli suggerisce di unirsi a loro, e viene così condotto nella avanzata città. Qui Conan ritrova Briac Roa, da lui conosciuto come “il Maestro“, un grande scienziato dotato di poteri telepatici, che si nasconde sull’isola sotto le mentite spoglie del burbero Patch. La storia si sviluppa quindi in un intreccio che lega l’isola di High Harbor, Indastria e la lotta dello scienziato e di Conan per raggiungereLana, nipote di Briac Roa ed amica d’infanzia di Conan, anch’essa dotata di potenti poteri telepatici. 

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HEIDI

 HEIDI Johanna Spyri, 1880.

Anche se ai tempi della realizzazione di Heidi lo Studio Ghibliancora non esisteva, questa fu una delle prime collaborazioni della coppia di guru Miyazaki-Takahata, futuri fondatori dello Studio. Ambientato fra la Svizzera e la Germania il romanzo originale è stato utilizzato come spunto per numerosi film e cartoni animati ed ha avuto un successo strepitoso. L’anime di “Arupusu no shōjo Haiji” letteralmente Heidi la ragazza delle Alpi fu co-prodotto nel 1974 dallo studio di animazione giapponese Zuiyo Eizo (da cui più tardi nacque la Nippon Animation) e dalla tedesca Taurus Film e fu diretto da Isao Takahata mentre Hayao Miyazaki ha disegnato le scene e illayout
La storia racconta di come Heidi, una bambina di cinque anni orfana, venga allevata dal nonno sulle montagne svizzere, vicino a Maienfeld, dove la principale occupazione è portare al pascolo le capre. A otto anni, invece, quando la sua unica zia la porta a Francoforte, inizierà a imparare non solo a leggere e scrivere, ma anche a confrontarsi con altre persone, in particolare con Klara, una bambina costretta sulla sedia a rotelle. Fulcro di tutto è il contrasto tra l’immota campagna montana e l’operosa città industriale, contrasto che, pur descritto attraverso gli occhi di una bambina del tutto particolare, non manca di verosimiglianza.

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 I VIAGGI DI GULLIVER

 I VIAGGI DI GULLIVER Jonathan Swift, 1735. 

Hayao Miyazaki per realizzare il suo fantastico film Laputa(Tenkū no shiro Rapyuta titolo italiano Laputa castello nel cielo) nel 1986, prende spunto da una parte del libro de I Viaggi di Gulliver, precisamente il capitolo con il terzo viaggio di Gulliver.
Gulliver incontra l’isola volante Laputa dopo i lillipuziani e igiganti: in viaggio verso le Indie Orientali e fortunosamente scampato ai pirati, Gulliver finisce nella terra fluttuante diLaputa. Questa è una isola volante, con una base d’adamante, abitata da studiosi di musica e matematica del tutto inetti sul piano pratico. Il resto della popolazione è costituito da servitori che la manovrano utilizzando un gigantesco magnete. Gli scienziati di Laputa all’accademia di Lagado si dedicano ad esperimenti assurdi e ricerche assai improbabili (come estrarre raggi di sole dalle zucche o costruire case partendo dal tetto), dimostrando come il sapere teorico sia del tutto inutile se non ha effettive ricadute pratiche. Gli strani abitanti di Laputa opprimono dal cielo gli abitanti di un’altra terra Balnibarbi, dove Gulliver poi decide di recarsi. 

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 IL CASTELLO ERRANTE DI HOWL

IL CASTELLO ERRANTE DI HOWL Diana Wynne Jones, 1986.

E’ il romanzo originale da cui Miyazaki ha realizzato nel 2004 l’omonimo meraviglioso film d’animazione per lo Studio GhibliHauru no ugoku shiro”. E’ un fantasy che tra l’altro ha vinto il Globe-Horn Book Award a Boston e è stato considerato dall’ALA Notable Book un libro adatto sia per bambini sia per giovani adulti.
La vicenda è ambientata nella terra chiamata “Ingary“, un mondo parallelo al nostro, in cui esiste la magia. Una giovane donna di nome Sophie Hatter è la maggiore di tre figlie che vivono nella città di Market Chipping. Sophie, molto abile nel maneggiare l’ago, confeziona bellissimi cappelli e vestiti.
In quanto maggiore delle figlie, è rassegnata al fatto di avere una vita noiosa: il suo compito è quello di gestire il negozio di cappelli di famiglia, per questo non le è stato permesso di andare in cerca della sua fortuna, fino a quando viene trasformata in una vecchietta dalla Strega delle Lande Desolate, una strega molto potente che non era soddisfatta dei suoi cappelli. Sophie allora va via dal negozio e trova lavoro come donna delle pulizie per il noto Howl, famoso nella città per rubare il cuore di belle giovani donne. Sophie impara presto che Howl, una persona apparentemente piuttosto egocentrica e disonesta, si rivela esser buono, e che lui stesso aveva dato il via alla diffusione di voci diffamanti per garantire la sua libertà e per evitare enormi responsabilità lavorative. La porta del castello, in cui abitano i personaggi, è in realtà un portale magico che si apre su quattro luoghi diversi: il castello si sposta sulle colline di Market Chipping, luogo in cui Sophie lo ha incontrato e può raggiungere la città balneare diPorthaven, la capitale reale Kingsbury e la casa d’infanzia di Howl in Galles, dove il suo nome è Jenkins.

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 IL CASTELLO IN ARIA

IL CASTELLO ERRANTE DI HOWL 2 – IL CASTELLO IN ARIA Diana Wynne Jones, 2006

E’ il seguito del primo libro, ambientato circa tre anni dopo ma con personaggi e luoghi molto diversi, direi più orientaleggianti.
Siamo nel regno di Rajput nel più profondo Sud della terra d’Ingary, nel paese dei Sultani di Rashpuht. Abdullah è un giovane mercante di tappeti che conduce una vita alquanto modesta nella città di Zanzib e che si ritrova spesso a sognare ad occhi aperti immaginandosi di sposare una bellissima principessa. Un giorno uno straniero gli vende un tappeto magico, con il quale durante la notte, il giovane viaggerà risvegliandosi in un giardino incantato. Qui incontrerà la principessa che aveva da sempre sognato: Fior-della-Notte. La fanciulla è nientemeno che la figlia del Sultano di Zanzib, vissuta fino al quel momento rinchiusa tra le mura del palazzo, a causa di una profezia fatta alla sua nascita. I due approfondiscono la loro conoscenza notte dopo notte ed innamorandosi decidono di scappare per potersi sposare. Ma proprio durante la fuga d’amore la ragazza viene rapita in volo da un Djinn ed Abdullah si ritrova in catene nelle prigioni del Sultano accusato della sua scomparsa.

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 LA CASA PER OGNIDOVE

IL CASTELLO ERRANTE DI HOWL 3 – LA CASA PER OGNIDOVE Diana Wynne Jones, 2008

Terzo capitolo della saga fantasy di Howl. Qui ritorniamo alle atmosfere e ai luoghi dal gusto europeo del primo libro.
La vita della piccola Charmain Baker, una ragazzina che dedica le sue giornate alla lettura, è trascorsa serena fino al giorno in cui va a trovare il vecchio prozio William che si è ammalato. Quello che poteva sembrare un normale evento della vita si trasforma via via in un’incredibile avventura, soprattutto quando Charmain scopre che il prozio è un potente mago e che la sua casa ha dei comportamenti strani: le stanze non sempre sono dove ci si aspetterebbe che fossero ed aprendo una porta ci si potrebbe trovare catapultati in un posto lontano. E la storia raggiunge l’apice quando la ragazzina incontrerà Sophie, il demone del fuoco Calcifer ed un altro esimio personaggio che non è altri che il terribile mago Howl che intende agire in incognito.

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 KIKI CONSEGNE A DOMICILIO

KIKI CONSEGNE A DOMICILIO Eiko Kadono, 1885

E’ il romanzo originale giapponese da cui Hayao Miyazaki ha realizzato nel 1989 l’omonimo fantastico film d’animazione per lo Studio Ghibli Majo no takkyūbin” letteralmente “Le consegne espresse della strega”. In Italia il film è stato distribuito solamente in home video nel 2002 e nel 2010 è stato presentato in versione sottotitolata con un nuovo adattamento al Festival Internazionale del Film di Roma.
Compiuti finalmente i suoi 13 anni, la streghetta Kiki parte per il suo apprendistato: dovrà stabilirsi in una città e affinare per un anno le sue tecniche di magia svolgendo un normale lavoro da comune mortale. In compagnia del petulante gatto nero Jiji, Kiki si stabilisce nella splendida cittadina dalle atmosfere svedesi diKoriko, a casa della signora Osono, un gentile e simpatica panettiera, ed inizia a occuparsi di consegne a domicilio, a cavallo della sua scopa di saggina. Fra commissioni impossibili e molte disavventure, Kiki scopre il vero significato della parola “crescere” e fa la conoscenza di numerosi amici, fra cui il giovane Tombo, appassionato membro del Club del Volo, che la tallona appena può.

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 LA CITTA' INCANTATA – Al di là delle nebbie

 LA CITTA’ INCANTATA – Al di là delle nebbie  Sachiko Kashiwaba, 1987

“Kiri no mukō no fushigi na machi”, Il meraviglioso paese oltre la nebbia, in Italia è stato pubblicato nel 2003 e ristampato nel 2011 con il titolo La città incantata. Al di là delle nebbie. Questo racconto ha ispirato molto Miyazaki per il suo film del 2001 “Sen to Chihiro no Kamikakushi” letteralmente “Sen e Chihiro nascoste dagli Dei” (da noi tradotto banalmente La Città Incantata..) anche se non è una trasposizione fedele del libro e dalla seguente trama è subito evidente.
Uesugi Rina, la protagonista del racconto, frequenta il sesto anno e abita a Shizuoka. Su consiglio del padre decide di trascorrere l’estate nella Valle della Nebbia, dove la sua famiglia ha delle conoscenze. Prima di partire Rina riceve dal genitore un ombrellino rosso con una testa di pagliaccio, che diverrà la sua guida. Dopo varie avventure giunge alla Valle della Nebbia, detta anche “Strada Matta“, dove trascorre le proprie vacanze al maniero di Pipity Picotte, un’anziana signora che si occupa della pensione locale. Rina scopre che, per restare a Strada Matta, dovrà lavorare e mantenersi da sola. Durante la sua vacanza la ragazza cresce, scopre nuovi aspetti di se stessa e impara a conoscere nuove emozioni e sentimenti, stringendo amicizia con gli abitanti del posto. Quando ormai i suoi giorni nella Valle della Nebbia sono finiti riceve da ognuno dei nuovi amici un regalo, oltre all’invito a tornare l’anno seguente.

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 LA LEGGENDA DI EARTHSEA

LA LEGGENDA DI EARTHSEA Ursula K. Le Guin, 1968

Il film di Goro Miyazaki (figlio) I Racconti di Terramare del 2006 è liberamente basato sui primi quattro romanzi del Ciclo di Earthsea (Il mago di Earthsea, Le Tombe di Atuan, La spiaggia più lontana e L’isola del Drago) e ispirato dal mangaShuna no tabi del padre Hayao Miyazaki.
La storia è ambientata ad Earthsea, il mondo dei grandi arcipelaghi e degli immensi oceani, l’universo lontano dove la magia è ancora potente, la terra misteriosa in cui uomini e draghi hanno convissuto e dove, secondo una leggenda, un mago sconfiggerà le forze del male per riportare l’Equilibrio della vita. A Gont, una delle isole di Earthsea, vive un giovane pastore, Ged, il quale, grazie ai suoi staordinari poteri, conquista il privilegio di diventare apprendista dei grandi maghi dell’Arcipelago. Il ragazzo, che assume il nome di Sparviero, è destinato a essere un grande domatore di draghi ma è altresì consumato dal desiderio di imparare troppo in fretta. L’uso poco saggio dei suoi poteri aprirà dunque uno spiraglio nel mondo dei defunti e farà comparire l’Ombra della sua stessa morte, che cercherà di afferrarlo nella propria morsa e di annientarlo. 

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 SOTTO IL PAVIMENTO

LA SAGA DEGLI SGRAFFIGNOLI – SOTTO IL PAVIMENTO Mary Norton, 1952

“Karigurashi no Arrietty”, Arrietty – Il mondo segreto sotto il pavimento è un bellissimo film del 2010 di Hiromasa Yonebayashi e Studio Ghibli, tratto dalla serie di racconti fantasy per ragazzi Gli Sgraffignoli (The Borrowers). Gli stessi racconti nel 1997 avevano già ispirato il film live action I rubacchiotti.
Sotto il pavimento di una vecchia villa vivono gli Sgraffignoli, esseri non più alti di un mignolo che passano la loro vita “sgraffignolando” o, come dicono loro, “prendendo in prestito” gli oggetti e il cibo necessari all’esistenza quotidiana. Un tappo di champagne per loro è uno sgabello, un francobollo un quadro d’autore e un pezzo degli scacchi una statua a grandezza naturale. Non sono banali folletti, ma piccolissimi uomini e piccolissime donne terribilmente veri: un padre, una madre e una figlia adolescente, Arietta, smaniosa di uscire dal soffocante appartamento costruito sotto il pavimento. Quando però Arietta viene vista da un bambino in vacanza alla villa, si scatena il panico in tutta la famiglia: perché per gli Sgraffignoli essere visti significa la fine.

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 LE AVVENTURE DI SHERLOCK HOLMES

LE AVVENTURE DI SHERLOCK HOLMES Arthur Ignatius Conan Doyle, 1891

Il fiuto di Sherlock Holmes, “Meitantei Holmese“, è un anime televisivo, adattamento dei racconti di Sherlock Holmes, in cui tutti i personaggi hanno l’aspetto di cani antropomorfi, in particolare Sherlock Holmes è un segugio. La serie nasce nell’aprile 1981 da una co-produzione tra l’italiana RAI e la giapponese Tokyo Movie Shinsha sotto la supervisione diHayao Miyazaki, che dirigerà i primi 6 episodi della serie. Tuttavia, a causa di problemi legati ai diritti sul personaggio di Sherlock Holmes e detenuti dagli eredi di Doyle, la produzione viene interrotta quando solo 4 episodi sono completati.
Il libro originale raccoglie 12 racconti sull’investigatore per antonomasia, Sherlock Holmes, l’esperto per eccellenza, criminologo ma anche uomo d’azione, di altissima intelligenza ma anche pronto a cercare prove fisiche e materiali per le sue indagini (cosa che non si ritrova invece nell’altro grande detective della narrativa inglese, Hercule Poirot). In questi dodici casi lo troviamo in splendida forma, anche nel primo (Uno scandalo in Boemia), che lui considera una sua grande sconfitta. Altro personaggio importante è il Dottor Watson, spalla dell’investigatore e alter ego del lettore. 

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PRINCIPESSE E MONONOKE

PRINCIPESSE E MONONOKE – Storie di fantasmigiapponesi Yakumo Koizumi, 2014

In questo libro troveremo i più famosi racconti di genere della tradizione giapponese. E non pensiate che da questi abbia tratto ispirazione solamente Hayao Miyazaki per il suo capolavoro di animazione Principessa Mononoke del 1997A questi antichi racconti, raccolti in questo volume, si sono ispirati anche Rumiko Takahashi per Lamù, Shigeru Mizuki per Kitaro nel Cimitero (costui è anche l’autore dell’Enciclopedia dei Mostri Giapponesi) e addirittura anche Isao Takahata per Pom Poko.
Ci attirano, ci affascinano, ci spaventano e spesso ci lasciano con un impensabile senso di vuoto. Le storie di fantasmi giapponesi aleggiano tra l’orrore e il romanticismo, in un limbo percorso da anime che non trovano pace per essere state costrette ad abbandonare il mondo terreno prima di aver compiuto fino in fondo il loro percorso. Vendetta, amore, imbarazzo, risentimento, curiosità, angoscia, nostalgia, memoria, altruismo: ogni fantasma ha il suo personale motivo per ripresentarsi ai viventi, e ognuno lo fa in modo diverso, e con differenti effetti sulla quotidianità di amici, nemici, parenti o amanti. “Principesse e Mononoke. Storie di fantasmi giapponesi” raccoglie i più celebri racconti di genere della tradizione giapponese, come quello di Hoichi, suonatore cieco di biwa, o quello di Oyuki, dama delle nevi, che tornano qui nella loro dimensione originale.

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QUANDO C'ERA MARNIE

QUANDO C’ERA MARNIE Joan G Robinson, 1967

Omoide no Marnie (letteralmente Ricordi di Marnie) è il romanzo originale da cui lo Studio Ghibli ha tratto nel 2014 l’omonimo film d’animazione diretto da Hiromasa Yonebayashi (regista anche di Arrietty – Il mondo segreto sotto il pavimento) che vedremo anche noi finalmente nelle sale dal 12 al 15 Settembre col titolo Quando c’era Marnie.
Una ragazzina solitaria e senza genitori di nome Anna viene inviata presso la casa di un’attempata coppia in un paesino in riva al mare, nel tentativo di spingerla a socializzare con altri bambini della sua età. Nonostante i tentativi, Anna continua a preferire la solitudine, finché durante le lunghe passeggiate nella natura, decide di attraversare la baia in barca, e nei pressi di una grande casa sulla palude apparentemente disabitata incontra una misteriosa ragazzina bionda in camicia da notte di nome Marnie, sola come lei. Le due diventano amiche inseparabili e passano intere giornate a giocare e chiacchierare, ma per qualche incomprensibile ragione a volte si perdono di vista all’improvviso, pur senza allontanarsi l’una dall’altra. 

Link se volete procurarvelo: versione cartacea —-> Quando c’era Marnie

 RONJA LA FIGLIA DEL BRIGANTE

RONJA LA FIGLIA DEL BRIGANTE  Astrid Lindgren, 1981 (autrice di Pippi Calzelunghe)

E’ il romanzo dal quale è stata tratta le serie “Sanzoku no musume Ronja” letteralmente Ronja la figlia del Brigante, diretta da Goro Miyazaki (figlio) e coprodotta daPolygon Pictures e Studio Ghibli, trasmessa in Tv in Giappone dall’11 ottobre 2014 al 28 marzo 2015. Da noi è ancora inedita purtroppo e si trova per il momento solo in fansub qui.
Tra un castello medievale semidiroccato, rifugio di una banda dibriganti, e un bosco abitato da elfi, troll, gnomi, creature fantastiche e animali selvatici, si svolge la storia di Ronja, un’allegra ragazzina di undici-dodici anni, e della sua amicizia con un coetaneo, Birk. I conflitti che si creano nei rapporti con i genitori, ostinati rivali, spingono i due ragazzi ad affrontare l’avventura della vita nel bosco, a cercare la propria identità in un ambiente ricco del fascino e della suggestione di una natura incontaminata, che vive e partecipa alla vita dei protagonisti, ma racchiude anche pericoli e insidie: rappresentazioni allegoriche delle difficoltà della vita reale. In questo modo i due protagonisti impareranno a vivere, a superare i conflitti, diventando più saggi e maturi dei loro stessi genitori. Quasi una favola, quindi, ma che contiene in sé tutte le problematiche che i giovani si trovano ad affrontare sulle soglie dell’adolescenza.

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 SI ALZA IL VENTO

SI ALZA IL VENTO Tatsuo Hori, 1937

Si alza il vento (Kaze tachinu) è un meraviglioso film d’animazione del 2013 scritto e diretto da Hayao Miyazaki. È un film biografico sull’ingegnere aeronautico Jiro Horikoshi(1903-1982), inventore del Mitsubishi A6M Zero, utilizzati dall’Impero giapponese durante la seconda guerra mondiale, ed è tratto dal manga “Kaze tachinu”, sceneggiato e disegnato dallo stesso Miyazaki nel 2009. Manga a sua volta ispirato a questo romanzo Si alza il vento di Tatsuo Hori, che ha una trama diversa in alcuni punti. Ambientato in un sanatorio aNagano, segue maggiormente la parte della malattia della protagonista, il cui nome non viene mai rivelato.
E’ la trasposizione di un’esperienza realmente vissuta dall’autore, nonché uno spaccato della quotidianità giapponese della prima metà del Novecento. Il protagonista, appreso il precario stato di salute della fidanzata, decide di accompagnarla in un sanatorio sulle Alpi giapponesi, e tenta così di vivere al suo fianco la difficile esperienza cercando di trovare insieme a lei la felicità nelle piccole cose quotidiane, nei gesti d’affetto, nella natura che li circonda, nel cielo azzurro sopra di loro. Opera intima dedicata alla fidanzata scomparsa, questa meditazione sulla vita, nutrita di Marcel Proust, Paul Valéry (il titolo del romanzo è tratto da un verso del poema Il cimitero marino) e Rainer Maria Rilke, è anche un’opera dal respiro squisitamente giapponese.

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 UNA TOMBA PER LE LUCCIOLE

 UNA TOMBA PER LE LUCCIOLE Akiyuki Nosaka, 1967

“Hotaru no haka” letteralmente “La tomba delle lucciole” è il film del 1988 tratto dall’omonimo racconto semi-autobiografico di Akiyuki Nosaka. Sceneggiato e diretto daIsao Takahata, il cofondatore con Hayao Miyazaki dello Studio Ghibli, presenta una visione straziante ed intensamente neorealista delle vicende personali di un ragazzo e una bambina indifesi nei confronti dell’orrore della guerra. Per la crudezza delle sue immagini, Una tomba per le lucciole divenne un film molto controverso e poco pubblicizzato, ma ebbe grande successo in Giappone. In Italia venne distribuito solo in home-video ma finalmente dopo “soli” 27 anni dalla sua uscita in Giappone arriverà anche nei cinema italiani l’8 e il 9 Giugno 2015 “La Tomba delle Lucciole” con nuovo titolo,nuovo adattamentonuovo doppiaggio. L’autore del romanzo originale, Nosaka, visse veramente in parte le vicende di questo straziante film. Nacque nel 1930 a Kamakura e la madre morì di parto. Così lui e le sue due sorelle vennero adottati da una famiglia di Kobe, città fortemente colpita nel 1945dai bombardamenti americani durante la Seconda guerra mondiale. Tale esperienza ebbe enormi ripercussioni sulla sua vita: determinò la perdita della sua famiglia adottiva, prima con la morte dei suoi genitori e poi quella della sorella di appena 4 anni. Questi fatti e le difficili esperienze vissute nel periodo bellico e in quelli immediatamente successivi, furono raccolte in questo toccante romanzo.
Giugno 1945, Seconda Guerra Mondiale: le forze armate americane attaccano il Giappone con bombe incendiarie, riducendo a immensi roghi interi villaggi fatti di case di legno. Seita è ancora un bambino, e non capisce quello che gli sta accadendo intorno, e durante la fuga per la sopravvivenza con la sorellina Setsuko, perde di vista la madre. Questa è la drammatica epopea di due bambini, costretti a vagare soli tra le macerie di Kobe, un paese ridotto in cenere, ed è una denuncia contro gli orrori di qualsiasi guerra, che come al solito colpisce soprattutto gli innocenti.

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FONTE:  www.sempredirebanzai.it