Doppio incontro-confronto questa mattina a Palazzo Orsetti fra Confcommercio, Commissione centro storico e amministrazione comunale sui temi dei temporary store alimentari in occasione di Lucca Comics & Games e delle regole da seguire per i locali notturni durante il periodo di alta stagione. Alla prima riunione erano presenti il direttore Rodolfo Pasquini, il presidente della commissione Giovanni Martini, Michele Tambellini per conto di Fipe ristoratori, l’assessore alle attività produttive Giovanni Lemucchi e i dirigenti municipali del Suap e si è parlato del fenomeno che ha visto proliferare, soprattutto nel 2013, numerose attività dedite alla vendita e alla somministrazione di alimenti e bevande durante i giorni della celebre kermesse fumettistica.

A tale proposito Confcommercio e Commissione hanno chiesto al Comune di approntare un regolamento che fermi questo “mordi e fuggi” di appena 4-5 giorni, che provoca danni notevoli alle attività esistenti in pianta stabile, le quali pagano a caro prezzo i periodi di bassa stagione soffrendo notevolmente il calo di visitatori nel periodo successivo ai Comics e facendo i conti anche con tassazioni che investono tutti e dodici i mesi dell’anno. L’associazione ha puntato e punta il dito contro i temporary store che si occupano di vendita alimentare. Il Comune, dal canto suo, si è detto disposto ad approfondire la questione per giungere alla stesura di regole più stringenti.

Durante il secondo incontro invece, al quale oltre a Rodolfo Pasquini, Giovanni Martini, Michele Tambellini e Giovanni Lemucchi erano presenti anche l’assessore Francesco Raspini e diversi imprenditori di pubblici esercizi del centro storico, si è iniziato a parlare del comportamento che i locali saranno chiamati a osservare in vista della cosiddetta movida estiva. Intento di questo tavolo è quello di cercare regole condivise che tutelino sia il diritto al riposo dei residenti, sia le esigenze di quelle attività che desiderano offrire svaghi serali ai giovani. In primo luogo, Confcommercio si è impegnata a divulgare presso i propri associati il codice di autoregolamentazione dei locali pubblici siglato lo scorso anno in accordo con la Prefettura. Si è parlato inoltre di orari di divulgazione della musica e di utilizzo dei contenitori per il consumo di bevande. Per quest’ultimo aspetto, l’obiettivo è quello di individuare un orario oltre il quale sarà vietata la vendita da asporto di prodotti in vetro, lasciando possibile la somministrazione nei limiti del locale. Temi, questi, che dovranno poi essere ripresi e affrontati in incontri successivi fra Confcommercio e Comune.

Riguardo infine al nuovo regolamento regionale sull’inquinamento acustico, l’argomento è stato trattato da Confcommercio che ha esposto al Comune alcune sue proposte sul tema delle deroghe, pur consapevole del fatto che la questione non sia strettamente di competenza dell’ente, mentre va rimarcato come il prossimo 5 maggio Confcommercio Toscana, su richiesta delle varie associazioni provinciali fra cui ovviamente quella di Lucca, incontrerà la Regione per chiedere urgenti correttivi a un regolamento ritenuto oltremodo penalizzante per le attività di intrattenimento.

FONTE:  Temporary store e movida, categorie chiedono regolamento.