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2016
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Gioco dell’anno

LUCCA GAMES, IL “BEST OF SHOW” DIVENTA “GIOCO DELL’ANNO”

IL PRESTIGIOSO PREMIO SI RINNOVA E SI UNISCE ALLA TRADIZIONE DELLO STORICO MARCHIO.

contest--gioco-dell'annoIl “Best of Show”, il premio che ogni anno viene assegnato nell’ambito di Lucca Comics & Games, si trasforma in “Gioco dell’Anno”, assumendo il titolo e il marchio dello storico e ambito riconoscimento. La novità sarà comunicata a Play, in programma a Modena Fiere il 6 e il 7 aprile 2013. In quell’occasione sarà lanciato anche il bando.

Perché la trasformazione? Giunto al suo 20° anniversario, il “Best of Show” si rinnova accogliendo e sviluppando i suggerimenti e le esigenze
dell’editoria specializzata, degli addetti ai lavori, dei giocatori. In particolare, si cercherà di soddisfare la necessità di:

  • un premio unico, un bollino di qualità e fiducia presso le famiglie e i consumatori
  • uno strumento di marketing con un concept efficace e intelligibile anche per le grandi distribuzioni
  • uno strumento di comunicazione e un marchio semplice per intercettare i media generalisti.

A quali giochi è riservato?

  • Giochi prodotti in lingua italiana
  • Giochi editi dal 1° giugno dell’anno precedente al 31 maggio dell’anno di valutazione.
  • Solo i prodotti effettivamente disponibili nei negozi al momento della chiusura delle iscrizioni potranno essere
  • candidati dagli editori. (i negozi online non sono considerati).

I giochi in pdf e i videogiochi non sono presentabili in concorso.
I giochi potranno essere iscritti al concorso dagli editori o dai distributori.

Chi sarà premiato? Da chi? Con quali premi?

Al fine di attribuire il riconoscimento, saranno valutate:

  1. l’originalità del gioco,
  2. la chiarezza e la completezza del regolamento,
  3. l’efficacia dei materiali e della grafica,
  4. la longevità e il divertimento garantito dal gioco,
  5. la capacità di allargare la platea degli interessati.Tra i principali obiettivi c’è infatti l’individuazione del cosiddetto “gioco gateway”, ovvero un titolo in grado di essere un vero e proprio “portale d’ingresso” nel mondo del gioco.

Forte di ben 27 edizioni in 20 anni, con oltre 90 riconoscimenti assegnati da più di 30 giurati che si sono alternati nel corso del tempo, il Best of Show di Lucca Games è diventato il più ambito premio nel mondo ludico. Nato nel 1993 come premio assegnato dal pubblico della manifestazione, e diventato a cadenza annuale dal 2000, si è evoluto negli anni grazie all’apporto dei consigli degli addetti ai lavori, dei giocatori, dei negozianti degli editori e degli stessi giurati. Nel 2012, ultimo anno in cui è stato assegnato, il premio era composto da varie categorie: Gioco di Carte, Gioco di Ruolo, Gioco da Tavolo per Famiglie, Gioco da Tavolo per Esperti, il “Best of Show alla carriera” e i premi collaterali Side Awards per il Miglior Progetto Editoriale, per la Miglior Meccanica di Gioco, per il Miglior Profilo Artistico. Lo storico nome “Best of Show” resta per il Premio alla Carriera, il riconoscimento che Lucca Games assegna in ogni edizione ad una personalità che, grazie al proprio lavoro, ha dato lustro e fatto crescere il settore del gioco.
Nel corso degli anni il premio è stato assegnato ad autori di giochi (Albini, Angiolino, Colovini, Donadoni), editori (Di Meglio), divulgatori (Giuliano, Parisi), distributori (Ferrari) e manager (Rotelli). Figure centrali del nostro movimento che con i loro straordinari percorsi di carriera sono state pietre angolari del settore, esempio per i nuovi attori della scena ludica italiana, e che hanno dato lustro internazionale al nostro modo di fare gaming.
Per tutti gli anni Novanta, il Gioco dell’Anno è stato il marchio che ha contraddistinto la migliore produzione ludica. Forte dell’apporto di esperti, giurati e addetti ai lavori quali (tra gli altri) Livio Agostini, Raffaele Cadamuro, Mauro Cammoranesi, Alessandro Castelli, Giampaolo Dossena, Stefano Fabbri, Paolo Fasce, Roberto Flaibani,Fabrizio Luzzatti, Beatrice Parisi, Sergio Valzania, il prestigio del riconoscimento è cresciuto col passare delle edizioni e anche negli anni Duemila il Gioco dell’Anno ha mantenuto l’antico fascino e la sua carica di storia, oltreché un importante indicatore di qualità per editori, negozianti e giocatori.

 

  • Associazione che propone: Lucca Comics & Games
  • Premi associati: “Gioco dell’anno [Anno]”
  • Premio per il vincitore: Gli editori/distributori dei giochi premiati potranno usare il corrispondente bollino sulle confezioni dei prodotti premiati e per attività di comunicazione e marketing.Inoltre l’editore/distributore che ha iscritto il gioco vincitore del premio “Gioco dell’Anno”
    avrà diritto ad un’area espositiva attrezzata nell’ambito di Lucca Games di 12mq.
  • Sezioni: Gioco di Carte, Gioco di Ruolo, Gioco da Tavolo per Famiglie, Gioco da Tavolo per Esperti
  • Partecipanti: Qualunque editore, distributore esclusivo per l’Italia e/o autore di un gioco che risponde a tutti i requisiti di partecipazione indicati al punto 1.4 può iscrivere uno o più dei propri prodotti al concorso.(i negozi online non sono considerati)
  • Lingue accettate: italiano
  • Scadenza iscrizioni: Attorno a fine maggio inizio giugno (Giochi pubblicati tra 1-6-2012 e 31-5-2012)

 

 

Per informazioni

T. +39 0583 401751

F. +39 0583 401737

Web: www.giocodellanno.it

Mail: info(at)giocodellanno.it

Regolamento e premi

 

 

PERCHE’ QUESTO CONTEST

Ce ne parla Emanuele Vietina, vice direttore di Lucca Comics & Games e coordinatore di Lucca Games

Per il secondo anno si apre il sipario sull’importante riconoscimento Gioco dell’Anno, di cui Lucca Comics & Games ha acquisito i diritti dal 2012, che ambisce a essere punto di riferimento per l’industria, la distribuzione e il popolo dell’Italia ludica e che verrà assegnato da una giuria di esperti comunicatori, che valuterà i giochi pubblicati, per questa edizione, da giugno 2013 a maggio 2014. A settembre poi saranno annunciate le nomination, a ottobre sarà proclamato il vincitore e la premiazione si svolgerà a Lucca Comics & Games 2014, dal 30 ottobre al 2 novembre. Per saperne di più, abbiamo incontrato Emanuele Vietina, vice direttore di Lucca Comics & Games e coordinatore di Lucca Games.

 

Facciamo un passo indietro allo scorso anno. Come mai avete scelto di organizzare la prima edizione del Gioco dell’Anno?

«Per capire esattamente lo scenario in cui è stato inserito Il Gioco dell’Anno bisogna partire dalla storia e dal DNA di Lucca Comics & Games. Dal 1993 e per 19 anni, infatti, Lucca Games ha assegnato un premio dal nome Best of Show, articolato in una serie di riconoscimenti con la meccanica degli Oscar: questo fino all’edizione 2012. Dall’edizione 2013 e, quindi, dal 20esimo compleanno di Lucca Games, è invece avvenuto un cambiamento. Nel 2012 Lucca Games ha incontrato i principali attori del gioco da tavola d’autore e, tutti insieme, ci siamo chiesti quale necessità avesse il mondo del gioco per raggiungere quelle vette raggiunte altrove in Europa, come ad esempio nel mercato francese, ma soprattutto tedesco. La riflessione ci ha permesso di capire che il mondo del gioco sicuramente aveva bisogno di qualificare il proprio standing culturale e la sua percezione socio-culturale in Italia. Lucca Games, quindi, ha deciso di consegnare un unico premio che fosse semplice, chiaro, intelligibile alla Grande Distribuzione, ma soprattutto alle famiglie e di indicare, con il supporto di una giuria di esperti, composta da comunicatori, quello che era il miglior gioco da tavolo dell’anno. Il premio è ispirato al modello del celebre Spiel des Jahres, un prestigioso premio per giochi in scatola assegnato annualmente tra i giochi pubblicati in Germania».

Lucca Comics & Games come ha ottenuto i diritti del brand Gioco dell’Anno?

«Il premio Gioco dell’Anno era già un riconoscimento che era assegnato dalla rivista Agonistika News negli anni Ottanta e Novanta in Italia e creato su stimolo di Gianpaolo Dossena e Sergio Valzania. Lucca Comics & Games è entrata in contatto con gli allora organizzatori del premio, in particolare con Roberto Flaibani: chi deteneva i diritti di questo premio li ha ceduti a Lucca Comics & Games. A questo punto abbiamo fuso l’eredità del Best of Show che ci contraddistingueva, con il Gioco dell’Anno per creare un nuovo premio che mettesse da una parte il palcoscenico di Lucca e dall’altra mostrasse un riconoscimento chiaro, con un brand molto forte, con una storia importante alle spalle, rivolto ai consumatori e alle famiglie. E proprio per questo Lucca Comics & Games ha deciso di fare un investimento importante per creare un bollino di qualità che aiuti le famiglie che desiderano entrare nel mondo del gioco da tavola e d’autore e i buyer che vogliono un consiglio per indirizzare al meglio i propri acquisti.

Quali sono le caratteristiche principali del Gioco dell’Anno?

«Lucca Comics & Games ha voluto capire quali erano i segreti dello Spiel des Jahres e, quindi, Fabrizio Paoli, responsabile del Gioco dell’Anno, ha incontrato Tom Werneck, cofondatore e per lungo tempo principale esponente del prestigioso premio tedesco. I consigli consistevano in questo: una giuria indipendente, competente e stabile, un premio rivolto ai consumatori, logo semplice e decisioni trasparenti e coerenti. Con Fabrizio Paoli, quindi, abbiamo individuato una giuria stabile, composta da comunicatori, che andassero dalla comunicazione generalista a specializzata, di differenti target e messo a loro disposizione la nostra logistica, la nostra ospitalità e tutti gli strumenti utili per lavorare in autonomia.

Come viene sostenuto a livello di marketing&comunicazione il Gioco dell’Anno?

«Il Gioco dell’Anno ovviamente ha una sua importante dimensione social sia Facebook sia Twitter. Crediamo, inoltre, molto nella funzione sociale e aggregativa del premio e proprio per questo abbiamo realizzato anche “Il Gioco dell’Anno on Tour”: attraversando la penisola italiana, da Cagliari a Catania fino a Modena, Lucca Comics & Games ha stretto partnership su tutto il territorio, offrendo un kit, composto da materiale personalizzato, e le manifestazioni selezionate hanno creato corner dove hanno dimostrato e fatto giocare al Gioco dell’Anno, con la partecipazione di alcuni membri della giuria. Una promozione di grande successo, che ripeteremo per l’edizione del premio 2014».

emio dal nome Best of Show, articolato in una serie di riconoscimenti con la meccanica degli Oscar: questo fino all’edizione 2012. Dall’edizione 2013 e, quindi, dal 20esimo compleanno di Lucca Games, è invece avvenuto un cambiamento. Nel 2012 Lucca Games ha incontrato i principali attori del gioco da tavola d’autore e, tutti insieme, ci siamo chiesti quale necessità avesse il mondo del gioco per raggiungere quelle vette raggiunte altrove in Europa, come ad esempio nel mercato francese, ma soprattutto tedesco. La riflessione ci ha permesso di capire che il mondo del gioco sicuramente aveva bisogno di qualificare il proprio standing culturale e la sua percezione socio-culturale in Italia. Lucca Games, quindi, ha deciso di consegnare un unico premio che fosse semplice, chiaro, intelligibile alla Grande Distribuzione, ma soprattutto alle famiglie e di indicare, con il supporto di una giuria di esperti, composta da comunicatori, quello che era il miglior gioco da tavolo dell’anno. Il premio è ispirato al modello del celebre Spiel des Jahres, un prestigioso premio per giochi in scatola assegnato annualmente tra i giochi pubblicati in Germania».

Lucca Comics & Games come ha ottenuto i diritti del brand Gioco dell’Anno?

«Il premio Gioco dell’Anno era già un riconoscimento che era assegnato dalla rivista Agonistika News negli anni Ottanta e Novanta in Italia e creato su stimolo di Gianpaolo Dossena e Sergio Valzania. Lucca Comics & Games è entrata in contatto con gli allora organizzatori del premio, in particolare con Roberto Flaibani: chi deteneva i diritti di questo premio li ha ceduti a Lucca Comics & Games. A questo punto abbiamo fuso l’eredità del Best of Show che ci contraddistingueva, con il Gioco dell’Anno per creare un nuovo premio che mettesse da una parte il palcoscenico di Lucca e dall’altra mostrasse un riconoscimento chiaro, con un brand molto forte, con una storia importante alle spalle, rivolto ai consumatori e alle famiglie. E proprio per questo Lucca Comics & Games ha deciso di fare un investimento importante per creare un bollino di qualità che aiuti le famiglie che desiderano entrare nel mondo del gioco da tavola e d’autore e i buyer che vogliono un consiglio per indirizzare al meglio i propri acquisti.

Quali sono le caratteristiche principali del Gioco dell’Anno?

«Lucca Comics & Games ha voluto capire quali erano i segreti dello Spiel des Jahres e, quindi, Fabrizio Paoli, responsabile del Gioco dell’Anno, ha incontrato Tom Werneck, cofondatore e per lungo tempo principale esponente del prestigioso premio tedesco. I consigli consistevano in questo: una giuria indipendente, competente e stabile, un premio rivolto ai consumatori, logo semplice e decisioni trasparenti e coerenti. Con Fabrizio Paoli, quindi, abbiamo individuato una giuria stabile, composta da comunicatori, che andassero dalla comunicazione generalista a specializzata, di differenti target e messo a loro disposizione la nostra logistica, la nostra ospitalità e tutti gli strumenti utili per lavorare in autonomia.

Come viene sostenuto a livello di marketing&comunicazione il Gioco dell’Anno?

«Il Gioco dell’Anno ovviamente ha una sua importante dimensione social sia Facebook sia Twitter. Crediamo, inoltre, molto nella funzione sociale e aggregativa del premio e proprio per questo abbiamo realizzato anche “Il Gioco dell’Anno on Tour”: attraversando la penisola italiana, da Cagliari a Catania fino a Modena, Lucca Comics & Games ha stretto partnership su tutto il territorio, offrendo un kit, composto da materiale personalizzato, e le manifestazioni selezionate hanno creato corner dove hanno dimostrato e fatto giocare al Gioco dell’Anno, con la partecipazione di alcuni membri della giuria. Una promozione di grande successo, che ripeteremo per l’edizione del premio 2014».

 (Via: www.e-duesse.it)

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