Gli appassionati di anime e manga sono un variopinto, fantastico caleidoscopio di anime che riescono a vivere la loro passione nei modi più disparati. Non mi stupisco ormai più di niente ma quando trovo nel web persone che riescono a far emergere il loro talento di pari passo con la loro passione non posso che rimanerne affascinato. Tempo fa mi sono imbattuto in alcuni video su youtube di Opening e Ending anime ma cantate in italiano e ne ho voluto sapere di più. E’ nata così questa intervista alla realizzatrice di tali video. Conosciamola insieme!

Thymeka? Come mai questo nome?

Questo nome è nato un po’ per caso. È un nome dato dall’unione di Thyme (un gruppo giapponese che ascoltavo anni fa) e Himeka (la vincitrice dell’ANISON del 2008). il fatto che un’americana avesse vinto un contest in Giappone così importante, mi aveva fatto sperare che un giorno ci sarei potuta riuscire anch’io. Thymeka è un nome, quindi, che incarna la mia voglia di farmi sentire ed emergere.

Presentati all’utenza di AnimeClick.it

Ciao a tutti utenti di AnimeClick.it!!! Sebbene alcuni mi conoscano con il nickname di Thymeka, il mio vero nome è Alessia, studentessa di lingue. Amante della musica, dei gatti, del tè, di libri e videogame, sono sempre stata un’appassionata della lingua giapponese ed ho iniziato, come tutti, con gli anime e i manga come Dragon Ball e Bleach.
Grazie al gran numero di forum dedicati agli anime e al doppiaggio amatoriale in particolare, ho conosciuto molte ragazze e ragazzi che erano appassionati all’adattamento di testi, al doppiaggio e al canto. Ho incontrato così persone fantastiche che con pazienza mi hanno insegnato come mixare un pezzo, come usare un microfono e come registrare. Ho iniziato con piccoli passi e alla fine, errore dopo errore sono arrivata ad aprire un canale Youtube.
Il canale che ho attivo oggi è in realtà l’ennesimo che avevo creato un po’ per noia, un po’ perchè avevo voglia di dedicarmi a qualcosa che non fosse semplicemente una cover. E creando un nome un po’ strano, è nato questo progetto di cui sono molto orgogliosa.
 

Come è nata l’idea di cantare in italiano testi di anime giapponesi e videogiochi?

La cantante che mi ha definitivamente appassionato al mondo della musica giapponese è stata Ayumi Hamasaki, di cui avevo scoperto per caso delle canzoni quando avevo 10 anni. Ciò che avevo notato di Ayumi non era una tecnica vocale perfetta, ma dei bellissimi testi, che lei stessa tuttora scrive. Da Ayumi è nata la mia voglia di trasmettere il significato di canzoni giapponesi che non ricevevano l’attenzione che meritavano, perchè credo davvero che il bello della musica giapponese sia dato non solo dalla bellezza musicale ma anche dall’introspezione dei testi che vengono un po’ messi in secondo piano. I primi adattamenti che ho cantato non sono stati dei miei testi ma erano lavori per doppiaggi amatoriali e all’epoca usavo un microfono per pc piuttosto economico e poco adatto allo scopo, poi quando ho cominciato a studiare ho deciso di fare degli upgrade!

Hai una bella voce, hai studiato o sei autodidatta?

Sono sempre stata intonata… e per intonata intendo una che quando stonava se ne accorgeva e smetteva di cantare per evitare di fare del male a chi ascoltava e a me stessa. A 16 anni ho cominciato a studiare nel mio paesino per un paio d’anni. Quando poi ho iniziato l’ultimo anno dei liceo lo studio si è fatto un po’ difficile da seguire e con l’università e il trasloco l’ho completamente abbandonato per continuare da autodidatta. Studiare da sola non è di certo facile, ma lo trovo molto stimolante. Hai una canzone complessa ed è bello scoprire come affrontarla.
 

Come prepari una cover?

Domanda complessa a dir la verità ma cercherò di riassumere.

Solitamente giro su youtube se non ho idee, oppure ho una canzone particolarmente carina in testa e mi dico che devo assolutamente adattarla. Non con tutte questo metodo riesce, mi sono spesso imbattuta in testi molto complessi e la resa in italiano non mi piaceva, perciò molte delle canzoni che mi piacciono non vedranno mai la luce del sole!
Una volta che ho trovato la canzone, la imparo. La si studia tecnicamente e si studia il testo. Non ci metto molto ad adattare un testo di una canzone di cui conosco la melodia, una mezz’oretta o al massimo un’ora direi. Mano a mano che scrivo l’adattamento lo canto, controllo che gli accenti funzionino, anche se a volte qualcosa mi sfugge.

L’adattamento è prima di tutto una traduzione ritmica, ma da la possibilità di personalizzare il testo. Questa personalizzazione è data non sono dall’interpretazione del pezzo, ma anche dalla scelta delle parole, dall’atmosfera che credi possa rendere giustizia alla canzone.
Credo che le canzoni raccontino tutte una storia… ciò che mi chiedo sempre è “questa canzone, che storia racconta?”.

Agli inizi registravo nella mia cameretta, con un microfono abbastanza inadatto, ma per una bambina era la cosa più bella del mondo. Inutile dire che genitori e vicini sentivano ogni cosa, piano piano tutti capirono che ero io quella che cantava nel quartiere canzoni giapponesi. Ero un personaggio.
Poi, dopo aver ristrutturato la mansarda, mi sono spostata in una stanza completamente dedicata alle registrazioni e con dei risparmi ho comprato un microfono nuovo.

Tengo molto ai miei testi, mi diverto a crearli perciò non sono molto propensa a cantare testi di altri… non perchè io creda che i miei siano migliori, assolutamente no. Ma è come se ad un pittore venga chiesto di disegnare un disegno imposto da altri, con colori prestabiliti. Mi piace poter esprimere la mia canzone con le parole che io ho scelto.

La parte della traduzione è più complessa. Quando ho iniziato il mio livello di giapponese era ovviamente molto basso e alle spalle avevo un liceo linguistico. Le traduzioni in inglese erano perciò prese come oro colato. Ora, con un po’ di esperienza alle spalle, traduco usando inglese e giapponese per essere più precisa.

 

La tua prima cover?

La mia primissima cover risale ai primi anni in cui iniziai a cantare su internet. Era in giapponese ed il suo nome era Ichigo Mashimaro ma non ne sono molto sicura. Era una canzone in coro con altre ragazze e tuttora sentirla mi fa tanto piacere… non mi vergogno a dire che avevo proprio una voce orrenda, eppure quando la registrai mi sembrava un sogno. Avevo registrato una canzone… in giapponese! Non mi importava se fosse uscita bene o male, ero davvero felice.
Il mio primo adattamento è stato ovviamente una canzone di Ayumi Hamasaki che purtroppo non posso mettere in rete a causa di copyright. Chi aveva ascoltato quell’adattamento mi spinse poi ad adattare anche altro ed arrivai così ai vocaloid.

La più difficile?

Non credo nelle cover impossibili, tutte hanno un modo per essere adattate alla propria voce… ma di sicuro quella che ricordo mi ha proprio uccisa è stata LOVE IS WAR anni fa, e per essere più recente CROSSING FIELD, dall’anime SAO, che però ancora non è online sul canale ma arriverà presto.

Come è nata la passione per gli anime?

Un po’ come tutti quelli della mia generazione ho iniziato con Dragon Ball. Lo amavo alla follia, poi grazie ad Italia Uno ho scoperto Naruto, Shaman King, Sailor Moon e, il mio preferito, Doremi. Internet poi ha fatto la sua parte… un anime tira l’altro e da allora non mi sono più fermata!

Serie/film preferito?

Potrei elencare all’infinito le serie tv ed i film che mi piacciono ma cercherò di limitare.
Tra le serie tv mi sono piaciute molto MERLIN e ONCE UPON A TIME, per quanto riguarda i film, sono una amante di animazione e sci-fi. I miei preferiti in assoluto sono LA BELLA E LA BESTIA, disney con cui per altro sono cresciuta, e MEGAMIND che non riesce a non farmi ridere. Potrei tuttavia elencare centinaia di film, da STAR TREK a IO,ROBOT a A.I. INTELLIGENZA ARTIFICIALE. Mi piace moltissimo scoprire nuovi film e sceglierne uno mi è impossibile!
 

Idee sul futuro?

Mi piacerebbe molto pubblicare un romanzo, scrivo da quando sono piccola e concretizzare questa mia passione mi renderebbe molto soddisfatta. Ma allo stesso tempo vorrei diventare una dialoghista, un’adattatore di testi, una cantante e sopratutto… una persona felice. Sono ancora giovane, questi 23 anni sono solo l’inizio, ma farò del mio meglio per arrivare dove voglio!

Grazie amici di Anime Click per avermi proposto questa intervista. Mi ha fatto molto piacere riceverla e mi ha divertito rispondere a queste domande!!
 

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FONTE: www.animeclick.it